
“Vasco Rossi rappresenta quello che è il collante di cinque generazioni: la droga”. Secondo Francesco Baccini, cantautore genovese noto per la sua esuberanza sul palco e molto popolare anche tra i giovani, Vasco è un esempio negativo per i giovani che “vedono in lui un fratello maggiore un po’ scapestrato. E’ simpatico e gli perdonano tutto, tipico del nostro Paese. Vasco strizza sempre l’occhio a certe tematiche e da parte sua non c’è mai una condanna vera, un no deciso”.
La guerra dichiarata dal governo all’uso di alcool e di droghe prima di mettersi alla guida, soprattutto tra i giovani, che consegna alla cronaca quotidianamente autentici bollettini di guerra, è a suo giudizio una fatica di Sisifo.
“Il mondo dello spettacolo ha enormi responsabilità – spiega Baccini, raggiunto telefonicamente a Caltanissetta durante una pausa della sua tournee Dalla parte di Caino – ma se ne infischia. Tutto è apparenza: sballarsi è un tema che fa vendere e gran parte dei musicisti, anche i nuovi, sanno bene che facendo un certo tipo di discorso si vendono più dischi. E’ un po’ come negli anni ’70, quando tutti parlavano di politica sapendo che era quello che portava i ragazzi a comprare i dischi. Lo facevano tutti, ma solo in pochi sono sopravvissuti artisticamente. Ad un Guccini, corrispondevano centinaia di gruppacci destinati all’oblio”.
Per cambiare le cose, per far sì che i giovani si allontanino dai miti di alcol e droghe, dunque, a giudizio di Baccini “servirebbe una rivoluzione culturale che portasse a penalizzare ciò che storicamente, dagli anni ’70 in poi, è considerato trasgressivo: soprattutto le droghe e l’alcol”. Ma per fare questo, prosegue il cantautore genovese, “serve responsabilità anche da parte del mondo dello spettacolo: gli artisti sanno che quando sono s”Vasco Rossi rappresenta quello che è il collante di cinque generazioni: la droga”. Secondo Francesco Baccini, cantautore genovese noto per la sua esuberanza sul palco e molto popolare anche tra i giovani, Vasco è un esempio negativo per i giovani che “vedono in lui un fratello maggiore un po’ scapestrato. E’ simpatico e gli perdonano tutto, tipico del nostro Paese. Vasco strizza sempre l’occhio a certe tematiche e da parte sua non c’è mai una condanna vera, un no deciso”.
La guerra dichiarata dal governo all’uso di alcool e di droghe prima di mettersi alla guida, soprattutto tra i giovani, che consegna alla cronaca quotidianamente autentici bollettini di guerra, è a suo giudizio una fatica di Sisifo.
Ma non è necessario drogarsi per essere sballati, conclude Baccini: “Io sono completamente astemio e non mi sono mai drogato in vita mia. Eppure sul palco sono completamente fuori di testa. In molti mi chiedono cosa usi e ci rimangono quasi male quando rispondo: acqua tonica! Per me l’euforia e l’eccitazione sono questioni prettamente mentali, non servono stupefacenti.
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