I vecchi sulle panchine dei giardini succhiano fili d'aria a un vento di ricordi il segno del cappello sulle teste da pulcini i vecchi mezzi ciechi i vecchi mezzi sordi I vecchi che si addannano alle bocce mattine lucide di festa che si può dormire gli occhiali per vederci da vicino a misurar le gocce per una malattia difficile da dire I vecchi tosse secca che non dormono di notte seduti in pizzo a un letto a riposare la stanchezza si mangiano i sospiri e un po' di mele cotte i vecchi senza un corpo i vecchi senza una carezza I vecchi un po' contadini che nel cielo sperano e temono il cielo voci bruciate dal fumo e dai grappini di un'osteria i vecchi vecchie canaglie sempre pieni di sputi e consigli i vecchi senza più figli e questi figli che non chiamano mai I vecchi che portano il mangiare per i gatti e come i gatti frugano tra i rifiuti le ossa piene di rumori e smorfie e versi un po' da matti i vecchi che non sono mai cresciuti I vecchi anima bianca di calce in controluce occhi annacquati dalla pioggia della vita i vecchi soli come i pali della luce e dover vivere fino alla morte che fatica I vecchi cuori di pezza un vecchio cane e una pena al guinzaglio confusi inciampano di tenerezza e brontolando se ne vanno via i vecchi invecchiano piano con una piccola busta della spesa quelli che tornano in chiesa lasciano fuori bestemmie e fanno pace con Dio I vecchi povere stelle i vecchi povere patte sbottonate guance raspose arrossate di mal di cuore e di nostalgia i vecchi sempre tra i piedi chiusi in cucina se viene qualcuno i vecchi che non li vuole nessuno i vecchi da buttare via I vecchi i vecchi se avessi un'auto da caricarne tanti mi piacerebbe un giorno portarli al mare arrotolargli i pantaloni e prendermeli in braccio tutti quanti sedia sediola oggi si vola e attenti a non sudare e attenti a non sudare
Claudio baglioni degli anni 90 è stato il vero poeta italiano, capace di mettere in parole e musica dei sentimenti, come walt disney fa con i cartoni animati.
Domenico
Bellissima
Raffaella
GRANDE CLAUDIO... OGNI VOLTA CHE L'ASCOLTO MI METTO A PIANGERE COME UN BAMBINO, MI COMMUOVO, NON SO E' PIU' FORTE DI ME...E' UNA POESIA REALISTA CHE COME DICE GIUSTAMENTE EMI..."E' UNO SPECCHIO DI...
GIUSEPPE
Grazie per averla scritta ogni volta che la sento mi commuove ... è magnifica ... Ma nn è lunica tua bella le tue sono tt belle... Sandra
Alessandra
Una canzone di una struggente tenerezza. Una poesia.Uno specchio della realtà che spesso evitiamo di guardare perchè ci fà paura